Con l’incontro dedicato al tema “L’emergenza nella cura. Strumenti e strategie per affrontare momenti critici con maggiore sicurezza”, si è conclusa la XVI edizione del Caregiver Day realizzata da Anziani e non solo in collaborazione con CARER Ets con il sostegno dell’Unione delle Terre d’Argine ed il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’AUSL di Modena.
L’appuntamento ha affrontato uno dei temi più delicati e meno riconosciuti dell’esperienza di cura: le emergenze, non solo quelle che riguardano la persona assistita, ma anche quelle che colpiscono direttamente chi si prende cura.
Come ricordato durante l’incontro, “l’emergenza è un evento che attraversa la persona che cura e quella che è curata”.
Cadute, malori improvvisi, incidenti domestici, ricoveri urgenti del caregiver stesso: sono situazioni che possono lasciare la famiglia senza protezione e senza un piano di sostituzione.
Proprio da questa consapevolezza nasce il Manifesto per l’Emergenza nella Cura, presentato da CARER Ets come impegno collettivo e come strumento operativo per istituzioni, servizi e comunità.
Estate: il periodo più fragile per chi assiste
La chiusura del Caregiver Day coincide con l’avvio dell’estate, un momento dell’anno in cui la solitudine del caregiver si acuisce:
- i servizi riducono orari e disponibilità,
- le reti informali si assottigliano,
- aumentano i rischi legati al caldo, alla stanchezza e alla gestione quotidiana in condizioni più difficili.
È proprio nei mesi estivi che emergono con maggiore evidenza le fragilità strutturali della cura familiare.
Per questo CARER, ferma restando l’esigenza di mantenere alta l’attenzione affinché il DdL del Governo per il riconoscimento e tutela dei caregiver familiari sia profondamente modificato nell’impianto e arricchito da un confronto parlamentare di merito, lancia un messaggio chiaro: l’emergenza non va in vacanza.
Il Manifesto propone una visione integrata dell’emergenza e indica alcune priorità:
- Piani di emergenza familiari per caregiver e assistiti.
- Procedure chiare e accessibili per attivare rapidamente i servizi territoriali.
- Sistemi di sostituzione temporanea in caso di malore, caduta o ricovero del caregiver.
- Formazione pratica su prevenzione, sicurezza domestica e gestione delle crisi.
- Rafforzamento delle reti comunitarie, soprattutto nei periodi di ridotta operatività dei servizi.
- Comunicazione unificata e numeri di riferimento per non lasciare il caregiver solo nei momenti critici.
Il Manifesto vuole rappresentare un passo avanti verso una cultura della cura che riconosce che la sicurezza del caregiver è parte integrante della sicurezza della persona assistita.
Il Manifesto sarà diffuso e proposto come base di confronto per amministrazioni, servizi e associazioni.



